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IL RUOLO DEL CAPITANO – Cosa significa davvero onorare la fascia

Quando chiedi ad un giovane calciatore se gli piacerebbe avere l’onore di essere il capitano della squadra, la risposta sarà quasi sempre si. Purtroppo però non tutti sono disposti ad assumersi anche gli oneri e le responsabilità che il ruolo comporta. Già, perché essere capitano non è soltanto un onore, ma è anche e soprattutto un onere.


Ma cosa significa davvero essere capitano?


Proverò a riassumere i compiti di questo importante ruolo in 5 punti chiave:


1) ESSERE DI ESEMPIO PER GLI ALTRI: Un capitano rappresenta la propria squadra, i propri colori, i valori della propria società. Motivo per cui il suo comportamento deve essere di esempio per tutti, sia in campo che fuori dal campo. Deve essere di ispirazione per i propri compagni, che dovranno prenderlo come modello.Un capitano dà sempre il massimo, sia in allenamento che in gara. Un capitano non molla mai, qualunque sia il risultato. Un capitano si comporta sempre in modo corretto e leale, perché ha dentro di sé i valori dello sport.


2) TENERE UNITO IL GRUPPO: Un capitano ha il compito, insieme all’allenatore, di mantenere unito il gruppo e di risolvere eventuali controversie che possono nascere tra compagni. Il capitano farà del suo meglio affinché nel gruppo regni l’armonia, rimproverando chi si comporta male e se il problema persiste segnalandolo all’allenatore.


3) AIUTARE I COMPAGNI A MIGLIORARE: Anche il capitano, come l’allenatore, ha l’obiettivo di migliorare il più possibile la squadra che rappresenta. Quello di sviluppare al meglio il potenziale di tutti i componenti della squadra dovrebbe essere l’obiettivo di tutti i membri del gruppo, che dovrebbero sempre aiutarsi l’uno con l’altro, ed a maggior ragione del capitano, massimo rappresentante dell’intero gruppo giocatori. Un buon capitano incoraggia i compagni a dare sempre il massimo e li corregge se sbagliano, in modo tale da aiutarli a crescere.


4) TRASCINARE I COMPAGNI: Un vero leader trascina i propri compagni a dare il massimo in ogni partita, sia con il proprio esempio, che incoraggiandoli con la propria voce.


5) RAPPRESENTARE LA SQUADRA: Il capitano è il primo della fila ad entrare in campo. Il primo che ci mette la faccia. E’ lui che rappresenta la squadra. Nel bene e nel male.


Cerco sempre di scegliere il capitano in base a questi criteri. Per me il capitano non è il più bravo, né chi sta da più tempo, né necessariamente chi ha più carattere. Il capitano è chi è in grado di essere d’esempio per i compagni, di tenere unito il gruppo, di aiutare i compagni, di trascinarli in campo e soprattutto di essere un degno rappresentante dei valori dello sport. Per me è questo che significa essere capitano.

Mr. Alessandro Zenone

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